09
Settembre
2013

Viaggio d’istruzione in Autunno; una tendenza conveniente

I PRINCIPALI MOTIVI PER SCEGLIERE IL PERIODO AUTUNNALE

Viaggio d’istruzione in Autunno; una tendenza conveniente

Sono sempre di più gli istituti che ci chiedono di realizzare viaggi d’istruzione e campi scuola nel periodo ottobre-novembre; nel mettere mano all’ideazione e realizzazione dei programmi abbiamo parlato con gli insegnanti con cui collaboriamo da più tempo, insieme ai quali abbiamo evidenziato i seguenti elementi:

PIU’ CALMA PER TUTTI

Il picco di alta stagione per il turismo scolastico (marzo-giugno) è quello in cui si concentrano la maggior parte dei viaggi e le conseguenze pratiche sono note:

sappiamo tutti molto bene come sia problematico l’affollamento nelle città d’arte e nei contesti d’interesse storico artistico; file interminabili, tensioni per tenere il gruppo sotto controllo nei centri storici, rallentamenti durante i pasti e ritardi vari sono all’ordine del giorno

Può entrare in crisi la disponibilità dei fornitori: le strutture che accolgono lo scolastico, sempre troppo poche, sono molto congestionate e spesso non riescono ad offrire sufficiente disponibilità di posti, costringendo gli interessati a grandi complicazioni organizzative per fissare il periodo definitivo mediando le esigenze di istituto/genitori/insegnanti. Le aziende di trasporto che forniscono i pullman sono spesso in difficoltà e altrettanto si può dire per le guide escursionistiche locali, che corrono concitatamente dai saluti conclusivi ad un gruppo direttamente all’accoglienza del successivo.

Al di là degli aspetti semplicemente faticosi è un peccato che la qualità di un programma didattico ben concordato con gli insegnanti rischi di risentire di tutto ciò; spesso un pizzico di calma rende l’esperienza più incisiva per tutti.

In autunno Regioni visitabili, sedi e fornitori sono gli stessi, così come i programmi che si possono realizzare.

Clima: salvo rare eccezioni uno dei privilegi di cui godiamo nel nostro paese consiste nella mitezza del clima autunnale; nelle città d’arte come nei contesti naturalistici (aree protette/parchi regionali/parchi nazionali) il clima è equivalente a quello primaverile; da qualche anno alcune scuole preferiscono inoltrarsi sui sentieri dei Monti Sibillini o percorrere le vie di Assisi o di Siena accompagnate da un venticello autunnale piuttosto che dal sole di giugno.

Costi: a causa della bassa stagione e della maggiore disponibilità i costi che vengono praticati dai fornitori sono più incoraggianti.

Coesione del gruppo; così come la gita di fine primavera contribuisce in modo insostituibile alla coesione di ragazzi che hanno condiviso anni o addirittura un intero ciclo di istruzione, sempre più spesso l’esperienza extrascolastica in autunno, a volte proprio perché un po’ insolita, tramite la convivenza h24 di alcuni giorni getta le basi relazionali fra i partecipanti e soprattutto offre un terreno iniziale estremamente ricco e sfaccettato per la collaborazione fra insegnanti e ragazzi; in una fase di reciproca conoscenza l’atmosfera del viaggio, le attività di gruppo all’aperto, i laboratori e l’intrattenimento serale a cura dello staff e pasti in comune e producono un’atmosfera e dei ricordi reciproci su cui fare leva per il resto dell’anno ai fini della crescita degli individui e del gruppo.

Categoria: Blog

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